Di Declan Moriarty|Modificato da Harry Whitmore|Verificato da Robert Kavanagh|Pubblicato 28 Jun 2026 · 20:24|10 minLuigi Polentes, soprannominato “Gigi”, ha marcato gli attaccanti più temuti d’Italia senza mai cercare i riflettori. Nato a Vittorio Veneto nel 1944 e scomparso nel 2011, questo difensore della Lazio ha contribuito nel 1974 al primo Scudetto biancoceleste della storia del club.
Nome completo: Luigi Polentes · Data di nascita: 12 ottobre 1944 · Luogo di nascita: Vittorio Veneto (TV) · Data di morte: 21 aprile 2011 · Ruolo: Difensore · Scudetto vinto: 1973-1974 (Lazio)
Panoramica rapida
- Difensore nato a Vittorio Veneto il 12 ottobre 1944 (LazioWiki)
- Campione d’Italia con la Lazio nella stagione 1973-74 (Corriere della Sera)
- 131 presenze totali con la maglia biancoceleste (Il Nobile Calcio)
- Il numero esatto di presenze in Serie A (110 o 111, secondo le fonti)
- I dettagli sulle squadre giovanili prima del San Giacomo
- Se abbia mai vestito la maglia della Nazionale italiana
- Dopo il ritiro diventa viticoltore a San Martino di Colle Umberto
- Due figlie e sei nipoti, la Lazio sempre nel cuore
- Lo stadio di San Giacomo di Veglia intitolato alla sua memoria
La tabella seguente raccoglie i dati anagrafici e sportivi principali di Luigi Polentes, desunti dalle fonti specializzate.
| Dato | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Nome completo | Luigi Polentes | LazioWiki |
| Data di nascita | 12 ottobre 1944 | LazioWiki |
| Luogo di nascita | Vittorio Veneto (TV) | LAZIOface |
| Data di morte | 21 aprile 2011 | Corriere della Sera |
| Ruolo | Difensore (stopper, poi terzino) | Il Nobile Calcio |
| Presenze Lazio (campionato) | 110-111 | LazioWiki |
| Gol in carriera | 1 (Serie A, 5 aprile 1970) | LAZIOface |
| Scudetto | 1973-1974 (Lazio) | Lazio Stories |
Chi era Luigi Polentes?
Luigi Polentes, soprannominato “Gigi”, nasce il 12 ottobre 1944 a San Giacomo di Veglia, frazione del comune di Vittorio Veneto in provincia di Treviso. La sua infanzia trascorre nella Marca Trevigiana, dove a 15 anni inizia a giocare nelle giovanili del San Giacomo, la squadra del suo paese natio. Da lì passa al Vittorio Veneto, dove esordisce diciottenne in Serie C disputando tre campionati prima di tentare il salto tra i professionisti.
Biografia essenziale
La carriera di Polentes si sviluppa interamente nel Centro-Nord Italia. Dopo il Vittorio Veneto, approda all’Empoli in Serie C, compiendo il passaggio tra i semiprofessionisti e i professionisti. La tappa successiva è il Perugia, dove gioca due stagioni in Serie B dal 1968. Il trasferimento che cambia la sua vita arriva nell’autunno 1969: la Lazio lo acquista dal Perugia e lo inserisce in un reparto difensivo destinato a entrare nella storia del calcio italiano.
Luogo e data di nascita
Vittorio Veneto, cittadina veneta nell’alta provincia di Treviso, rappresenta il filo conduttore della vita di Polentes. Qui nasce nel 1944, qui torna dopo la carriera agonistica per reinventarsi viticoltore, e qui si spegne il 21 aprile 2011 all’età di 66 anni, colpito da un male incurabile. Oggi il locale stadio di San Giacomo di Veglia porta il suo nome, a perenne ricordo di chi ha portato la sua terra fino allo Scudetto.
Lo stadio di San Giacomo di Veglia intitolato a Polentes rappresenta un riconoscimento che arriva dopo la sua morte, nel 2011, celebrando un campione d’Italia legato alla sua terra d’origine.
Quale ruolo giocava Luigi Polentes?
Luigi Polentes era un difensore, inizialmente impiegato come stopper, ruolo che prevede la marcatura personale dell’attaccante avversario più pericoloso. Con il passare degli anni si adatta al ruolo di terzino, occupandosi sia della fase difensiva che della copertura laterale. La sua caratteristica principale era la disciplina tattica: marcature serrate, senso della posizione e una grinta che lo rendeva un avversario scomodo per qualsiasi attaccante.
Ruolo in campo
Nella Lazio di Tommaso Maestrelli, Polentes rappresenta l’esempio perfetto del difensore “d’altri tempi”: roccioso, disciplinato, disponibile al sacrificio. Non cerca la luce dei riflettori, ma la sua presenza in campo garantisce solidità al reparto. Lazio Stories lo inserisce tra i difensori “gutsy” (coraggiosi) della formazione campione d’Italia 1973-74, accanto a Giuseppe Papadopulo, Mario Facco e allo sweeper Pino Wilson.
Stile di gioco
LAZIOface lo descrive come un difensore molto disciplinato tatticamente, esempio di lealtà e serietà per i giovani della sua generazione. La sua carriera conta un solo gol in Serie A: il 5 aprile 1970, nella partita Verona-Lazio terminata 1-1, realizza il gol del pareggio con un’incursione in area che tradisce la sua natura di giocatore sempre presente in ogni zona del campo.
La chiamata della Lazio nell’autunno 1969 ha “cambiato la vita” di Polentes, inserendolo in un reparto difensivo destinato a diventare leggendario.
Il pattern che emerge è quello del difensore di rincalzo di alto livello: non cerebrale, ma con un istinto posizionale che garantiva solidità alla difesa biancoceleste.
Con quali squadre ha giocato Polentes?
La carriera di Luigi Polentes attraversa sei squadre in quasi vent’anni di attività agonistica. Tutto inizia nel Veneto, con San Giacomo e Vittorio Veneto, per poi proseguire con l’Empoli in Serie C. Il Perugia lo porta in Serie B nel 1968, e nell’autunno 1969 arriva la svolta: la Lazio lo acquista e lo porta nella capitale.
La carriera nei club
Le tappe della carriera di Polentes sono le seguenti: San Giacomo (giovanili), Vittorio Veneto (Serie C, tre stagioni), Empoli (Serie C, due stagioni), Perugia (Serie B, 1968-1969), Lazio (Serie A, 1969-1977), Modena (1977-1978). Un percorso lineare che lo porta dal dilettantismo al professionismo, fino alla massima serie e alla gloria del titolo italiano. Nelle fonti emerge una leggera discrepanza sulla data di arrivo al Perugia: LazioWiki indica il 1968, mentre LAZIOface parla della stagione 1967-68.
Esordio e ritiro
Polentes esordisce in Serie A il 16 novembre 1969 nella partita Palermo-Lazio, terminata 1-1. In maglia biancoceleste rimane per otto stagioni, collezionando circa 110-111 presenze in campionato, 18 in Coppa Italia e 3 nelle Coppe europee, per un totale di 131 presenze. Il 21 dicembre 1977 lascia la Lazio per trasferirsi al Modena, dove gioca una stagione. Torna poi al Vittorio Veneto in Promozione e si ritira dall’attività agonistica nel 1980, chiudendo il cerchio nella terra dove tutto era iniziato.
Dei 131 presenze totali con la Lazio, 111 arrivano in campionato. Nella stagione dello Scudetto, Polentes gioca 9 partite: numeri da comprimario, ma la sua disciplina tattica garantisce qualità negli allenamenti e intensità nelle partite da riserva.
Quando ha vinto lo scudetto la Lazio con Polentes?
La Lazio conquista il suo primo storico Scudetto nella stagione 1973-74. Per la società biancoceleste si tratta di un traguardo rivoluzionario: è la prima volta che il club romano vince il campionato italiano di Serie A. La formazione guidata dall’allenatore Tommaso Tommaso Maestrelli entra nella storia del calcio italiano, e Luigi Polentes ne fa parte, pur non essendo un titolare fisso.
Stagione 1973-1974
La stagione 1973-74 rappresenta l’apice della carriera di Polentes. La Lazio domina il campionato grazie a una difesa solida e a un attacco micidiale guidato da Gigi Riva. Il 12 maggio 1974, nella partita Lazio-Foggia 1-0, arriva la certezza matematica del titolo. Polentes contribuisce con 9 presenze in campionato, entering nei minuti finali di alcune partite decisive secondo i tabellini di Storie di Calcio.
Il contributo di Polentes
Nel roster della Lazio campione d’Italia, Polentes rappresenta l’elemento di rincalzo prezioso, capace di dare il suo apporto quando chiamato in causa. La Lazio di Maestrelli si affida a una rosa di 15-16 giocatori, e Polentes è tra quelli che con dedizione contribuiscono al sogno collettivo. Con la Lazio vince anche la Coppa delle Alpi 1971, il Campionato De Martino 1970-71 e il Campionato Under 23 1973-74, trofei minori ma significativi nel curriculum del difensore veneto.
La implicazione è chiara: anche chi parte dalla panchina può diventare parte integrante di una storia vincente, a patto di garantire qualità negli allenamenti e prontezza nei momenti decisivi.
Cosa faceva Polentes dopo il calcio?
Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo nel 1980, Luigi Polentes non si allontana dal Veneto. Torna nella sua terra d’origine e si reinventa viticoltore, un mestiere completamente diverso dal calcio ma radici altrettanto profonde. La zona collinare di San Martino di Colle Umberto diventa il suo nuovo campo da gioco, dove trasforma la vendemmia in una festa tra amici.
Vita privata
Polentes era sposato con Stanilla e aveva due figlie, Paola e Daniela, dalle quali sono nati sei nipoti. La famiglia rappresenta il centro della sua esistenza post-calcio, insieme alla terra che lo ha visto crescere. Il Nobile Calcio racconta come abbia sempre mantenuto la Lazio “nel cuore”, nonostante gli anni lontano da Roma e l’attività imprenditoriale che lo tiene legato al territorio trevigiano.
Attività imprenditoriale
La scelta di dedicarsi alla viticoltura non è casuale: il Veneto è terra di vini pregiati, e Polentes si adatta alla tradizione locale producendo bottiglie apprezzate nel settore. La vendemmia diventa un momento di aggregazione sociale, con il vino che racconta la storia del luogo e di chi lo produce. Una carriera diversa ma coerente con la sua indole: silenzioso, concreto, radicato.
Il pattern che emerge è quello di un uomo che ha saputo reinventarsi senza tradire la propria identità: dal calcio alla terra, dalla disciplina sportiva alla pazienza contadina.
Timeline della carriera
La sequenza cronologica seguente ricostruisce le tappe principali della vita agonistica e personale di Luigi Polentes.
| Data/Periodo | Evento | Fonte |
|---|---|---|
| 12 ottobre 1944 | Nasce a San Giacomo di Veglia, Vittorio Veneto | LazioWiki |
| 1962-1965 | Esordio nel Vittorio Veneto in Serie C | Il Nobile Calcio |
| 1965-1967 | Empoli in Serie C | Il Nobile Calcio |
| 1968-1969 | Perugia in Serie B | LazioWiki |
| 16 novembre 1969 | Esordio in Serie A: Palermo-Lazio 1-1 | LAZIOface |
| 5 aprile 1970 | Unico gol in carriera: Verona-Lazio 1-1 | LAZIOface |
| 1971 | Vince la Coppa delle Alpi con la Lazio | LAZIOface |
| 1972 | Promozione in Serie A con la Lazio | LazioWiki |
| 12 maggio 1974 | La Lazio conquista lo Scudetto | Lazio Stories |
| Dicembre 1977 | Lascia la Lazio per il Modena | LazioWiki |
| 1980 | Ritiro dal calcio agonistico a Vittorio Veneto | LAZIOface |
| 21 aprile 2011 | Muore a Vittorio Veneto a 66 anni | Corriere della Sera |
Cosa sappiamo e cosa no
La carriera di Polentes è documentata in modo discreto dalle fonti specializzate, ma permangono alcune zone d’ombra tipiche dei giocatori meno protagonisti del loro tempo.
Fatti confermati
- Data e luogo di nascita (12 ottobre 1944, Vittorio Veneto)
- Data e luogo di morte (21 aprile 2011, Vittorio Veneto)
- Ruolo di difensore (stopper e terzino)
- Vittoria dello Scudetto 1973-74 con la Lazio
- Attività imprenditoriale come viticoltore
- Presenze totali con la Lazio (circa 130)
Cosa resta incerto
- Numero esatto di presenze in Serie A (110 o 111)
- Dettagli sulle squadre giovanili prima del San Giacomo
- Eventuali presenze in Nazionale italiana
- Cronologia precisa del passaggio al Perugia (1967-68 o 1968)
- Se abbia mai allenato dopo il ritiro
Le parole su Polentes
Campione d’Italia con la Lazio nel 1974. Un difensore che ha portato la sua terra, il Veneto, fino al titolo più importante del calcio italiano.
— Corriere della Sera (Roma)
Polentes rappresenta l’esempio di lealtà e serietà per i giovani della sua generazione. Un gregario che non cercava i riflettori ma garantiva solidità e disciplina.
— LAZIOface
La difesa della Lazio 1973-74 era costruita su giocatori “gutsy”, coraggiosi e pronti al sacrificio. Polentes incarnava perfettamente questo spirito.
Il coro delle testimonianze converge su un ritratto uniforme: un difensore silenzioso la cui disciplina tattica ha contribuito a costruire una squadra vincente.
Per chi ama il calcio italiano degli anni Settanta, Luigi Polentes rappresenta un caso emblematico di come si costruisce una vittoria storica: non solo con i fuoriclasse, ma anche con giocatori silenziosi che tengono alto il livello negli allenamenti e danno il massimo quando chiamati in causa. La sua parabola da difensore veneto a campione d’Italia racconta un calcio diverso, più lento e tattico, dove il gregario aveva un valore preciso nella gerarchia della squadra.
it.wikipedia.org, calcio.fanpage.it, youtube.com, youtube.com, facebook.com, youtube.com
Domande frequenti
Luigi Polentes ha giocato in Nazionale italiana?
Dalle fonti consultate non emerge alcuna presenza in Nazionale maggiore o giovanile per Polentes. Essendo un giocatore di rincalzo in una rosa di 15-16 elementi, è probabile che non abbia mai vestito la maglia azzurra.
Quanti scudetti ha vinto Polentes?
Un solo Scudetto, il primo nella storia della Lazio, conquistato nella stagione 1973-74. Con la Lazio ha vinto anche altri trofei minori: Coppa delle Alpi 1971, Campionato De Martino 1970-71 e Campionato Under 23 1973-74.
Polentes ha giocato in altre squadre oltre la Lazio?
Sì, prima della Lazio ha giocato nel San Giacomo (giovanili), Vittorio Veneto, Empoli e Perugia. Dopo la Lazio si è trasferito al Modena nel 1977 e ha chiuso la carriera al Vittorio Veneto in Promozione nel 1980.
Dove è sepolto Luigi Polentes?
Dalle fonti non emerge il luogo preciso della sepoltura. È noto che è morto a Vittorio Veneto il 21 aprile 2011 e che il locale stadio di San Giacomo di Veglia gli è stato intitolato postumo.
Quale numero di maglia indossava Polentes?
Le fonti consultate non specificano il numero di maglia di Polentes. Nella Lazio degli anni Settanta i numeri non erano fissi come oggi, e i difensori spesso variavano la numerazione durante la stagione.
Polentes ha mai allenato?
Non risulta che Polentes abbia intrapreso la carriera da allenatore dopo il ritiro. Dopo il calcio si è dedicato all’attività vitivinicola a San Martino di Colle Umberto, nel Trevigiano.
Cosa si sa della famiglia di Polentes?
Polentes era sposato con Stanilla e aveva due figlie, Paola e Daniela, dalle quali sono nati sei nipoti. Il Nobile Calcio descrive una vita familiare serena, trascorsa tra la terra veneta e il ricordo della Lazio.
Letture correlate
- Lazio Stories – La stagione 1973-74 (Panoramica)
- Lazio Stories – Umberto Lenzini, il presidente dello Scudetto
- Storie di Calcio – Tabellini Lazio 1973-74

Declan Moriarty
Declan Moriarty è Direttore Responsabile e Editore Responsabile di MatchWire. Redattore con base a Dublino, vanta un'esperienza nel giornalismo sportivo d'agenzia. Definisce la linea editoriale, gestisce il processo di correzione e risponde pubblicamente di ogni contenuto pubblicato da MatchWire. Il suo standard è semplice: se una notizia arriva in redazione, viene prima verificata.
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