Di Harry Whitmore|Modificato da Declan Moriarty|Verificato da Tom Caldwell|Pubblicato 14 Jul 2026 · 20:25|Aggiornato 14 Jul 2026 · 20:26|12 min«Madonnina dai riccioli d’oro» è un canto popolare mariano che dal repertorio delle orchestre di liscio è diventato un inno identitario: i tifosi del Brescia lo intonano in Curva Nord dalmeno gli anni ’70, concludendo ogni esibizione con il verso «siamo bresciani e siam figli tuoi». Questa guida ricostruisce origini, testo e declinazioni contemporanee di un brano che ha saputo attraversare fedi, curve e piazze.
Tipo di canzone: Canto popolare religioso · Adozione calcistica: Inno non ufficiale del Brescia Calcio · Autori: Secondo Gallizio e Bruno Garino (musica), Armando Costanzo (testo) · Periodo: Ultimo ventennio del XX secolo
Panoramica rapida
- La canzone è cantata dai tifosi del Brescia almeno dagli anni ’70 (Giornale di Brescia)
- Gli autori sono Secondo Gallizio e Bruno Garino (musica) e Armando Costanzo (testo) (Fonola Dischi)
- Il brano è ispirato a una statua lignea della Madonna (Coro Brescia Curva Nord)
- La data esatta di composizione non è documentata
- L’ubicazione precisa della statua originale non è verificabile
- Non esistono fonti istituzionali che attestino l’origine bresciana
- Il settore giovanile del Brescia ha pubblicato un video pasquale con il canto nel 2020 (Giornale di Brescia)
- I tifosi dell’Union Brescia l’hanno cantata davanti alla Loggia nel 2025 (Corriere di Brescia)
- Il canto continua a essere eseguito anche in contesti extra-calcistici (Giornale di Brescia)
- La Germani Basket Brescia lo usa al PalaGeorge dal 2017 (Giornale di Brescia)
| Dato | Valore |
|---|---|
| Titolo | Madonnina dai riccioli d’oro |
| Genere | Canto popolare |
| Compositori | Secondo Gallizio e Bruno Garino |
| Paroliere | Armando Costanzo |
| Periodo di composizione | Ultimo ventennio del XX secolo |
| Etichetta discografica | Fonola Dischi |
| Tifoseria associata | Brescia Calcio (Curva Nord) |
| Altra diffusione | Gruppi Alpini, Germani Basket Brescia |
Perché i tifosi del Brescia cantano Madonnina dai riccioli d’oro?
Il legame tra la canzone e la tifoseria bresciana affonda le radici nella cultura popolare locale. Il Giornale di Brescia definisce il brano «qualcosa di più di un canto popolare», identificandolo come un inno non ufficiale che unisce tradizione religiosa e passione sportiva. La Curva Nord del Brescia ha adottato il brano come proprio coro, modificandone il finale per riferirlo esplicitamente all’identità bresciana.
L’adozione da parte della Curva Nord
I tifosi del Brescia hanno trasformato un canto mariano in un inno di appartenenza. Il verso conclusivo «prega tuo figlio digli che noi siamo bresciani e siam figli tuoi» (Coro Brescia Curva Nord) personalizza il testo originale, adattandolo alla comunità locale. I video documentano l’uso del coro già nel 2011 durante il ritiro estivo a Temù, con accompagnamento della banda musicale (YouTube), e anche in trasferta a San Siro in occasione di Milan–Brescia (YouTube).
Un brano nato per descrivere una Madonna che «dona ai malati un conforto e un sorriso» è diventato il grido identitario di una curva. La trasformazione non è casuale: il linguaggio della devozione popolare e quello del tifo organizzato condividono la stessa necessità di appartenenza.
Il significato per l’identità cittadina
Il canto trascende l’ambito prettamente calcistico. Nel 2017, la parrocchia dei Comboni in viale Venezia ha fatto apparire sul led wall una scritta luminosa «Grazie Madonnina dai riccioli d’oro» per celebrare la salvezza del Brescia contro il Trapani, voluta da don Claudio Paganini, padre spirituale della squadra (Giornale di Brescia). Nel 2025, i tifosi dell’Union Brescia l’hanno cantata davanti alla Loggia, alla presenza del presidente Giuseppe Pasini e della sindaca Laura Castelletti, per festeggiare la ripartenza dalla Serie C (Corriere di Brescia).
Il brano viene oggi utilizzato anche dalla Germani Basket Brescia durante le partite al PalaGeorge, allargando l’uso del canto oltre il calcio (Giornale di Brescia). La dimensione identitaria prevale su quella religiosa, trasformando il canto in un simbolo di comunità.
Il brano è radicato in valori legati alle origini contadine, alla semplicità, alla devozione e al senso di appartenenza bresciano. Per i tifosi, cantare «Madonnina dai riccioli d’oro» significa dichiarare la propria identità territoriale, al di là del risultato sportivo.
Qual è l’origine della canzone “Madonnina dai riccioli d’oro”?
La storia del brano si intreccia con una leggenda popolare e con la tradizione delle orchestre di liscio. Stando ai crediti della registrazione dei Quelli di Bassano pubblicata da Fonola Dischi, gli autori sono Secondo Gallizio e Bruno Garino per la composizione e Armando Costanzo per il testo (Fonola Dischi / YouTube). La composizione risale all’ultimo ventennio del XX secolo, sebbene la data esatta non sia documentata.
La leggenda del pastorello e della statua lignea
Il testo della canzone racconta la storia di una statua lignea della Madonna scolpita in un tronco d’abete da un «bel pastorello» e poi dipinta da un pittore (Coro Brescia Curva Nord). La statua viene collocata in un’edicola lungo la via e diventa oggetto di culto popolare per i viandanti.
Un elemento narrativo ricorrente è la scomparsa della statua: a un certo punto la Madonnina sparisce e il canto invoca il pastorello e il pittore affinché scolpiscano e dipingano una nuova statua per ridare ai fedeli un oggetto di venerazione (Wikipedia). Il ritornello «Madonnina dai riccioli d’oro stai pregando su dimmi per chi» e i versi su «quell’uomo che suda in un campo» e «la donna che soffre da tempo» collocano il brano nel solco dei canti devozionali rivolti ai lavoratori e ai sofferenti.
Nonostante il testo narri di una statua lignea scolpita da un pastorello, le fonti consultate non identificano in modo certo un santuario specifico o una statua storica reale a Brescia direttamente associata alla canzone. Il riferimento appare narrativo e simbolico più che documentato.
La diffusione come canto popolare
La canzone si è diffusa attraverso le orchestre di liscio e le emittenti locali, venendo trasmessa in contesti di ballo popolare (Wikipedia). Questa origine nel circuito delle orchestre di paese spiega la circolazione ampia nel Nord Italia e la presenza del brano anche nel repertorio dei Gruppi Alpini.
Le implicazioni per chi indaga le origini: la mancanza di fonti primarie (enti religiosi, archivi comunali) lascia aperta la possibilità che il racconto del pastorello sia un espediente narrativo tipico della tradizione devozionale popolare, più che una cronaca di un evento specifico.
Qual è il testo di Madonnina dai riccioli d’oro?
Il testo completo del brano racconta la vicenda della statua lignea e include il riferimento alla sua scomparsa. La versione più diffusa inizia con la descrizione del pastorello che scolpisce la Madonna e prosegue con il Pittore che la dipinge. Il ritornello «Madonnina dai riccioli d’oro stai pregando su dimmi per chi» introduce la dimensione della preghiera e dell’intercessione mariana.
Testo integrale in italiano
Il testo riportato nei video della Curva Nord descrive la Madonnina come «filo diretto col Paradiso» che «dona ai malati un conforto e un sorriso» (Coro Brescia Curva Nord). La struttura narrativa alterna la descrizione della statua e della sua storia alla richiesta di intercessione per chi soffre.
Varianti e versioni più diffuse
La differenza più significativa tra le versioni riguarda il finale. In ambito sportivo, il testo originale viene modificato con l’inserimento del verso «prega tuo figlio digli che noi siamo bresciani e siam figli tuoi» (Coro Brescia Curva Nord). Questa variante, sottolineata dal Giornale di Brescia, trasforma un canto mariano generico in un inno locale dedicato alla comunità bresciana.
La versione dei Gruppi Alpini mantiene la struttura religiosa originale, presente in raccolte come «Alpini nel cuore – I migliori canti degli Alpini» (YouTube). Il brano è talvolta etichettato come «canto popolare bresciano» o «canto popolare alpino», ma non emergono fonti accademiche o istituzionali che ne attestino formalmente tale classificazione: la definizione è da intendersi in senso d’uso.
La riscrittura del finale rappresenta un caso studio di come i testi popolari si adattino ai contesti di esecuzione: il senso resta devozionale, ma il destinatario della preghiera cambia da una entità spirituale universale a una comunità locale specifica.
Dove si trova la Madonna dai riccioli d’oro?
Il testo della canzone colloca la statua in un’edicola lungo una via, descrivendola come collocata in una cappella che guarda la valle. Tuttavia, le fonti consultate non identificano con certezza un santuario specifico o una statua storica reale a Brescia direttamente associata alla canzone.
L’edicola votiva a Brescia
Secondo la tradizione orale riportata da alcune fonti locali, esisterebbe un’edicola votiva a Brescia collegata al brano. La posizione esatta è però oggetto di tradizione locale più che di documentazione verificabile. Le fonti giornalistiche non forniscono dettagli precisi sull’ubicazione di una statua fisica corrispondente alla descrizione del testo.
Altre statue simili in Italia
Il tipo di narrazione — una statua mariana scolpita da un pastorello e poi dipinta — appartiene a un repertorio diffuso nella tradizione devozionale italiana. Esistono altri luoghi che rivendicano la presenza di statue simili, ma la connessione specifica con il brano «Madonnina dai riccioli d’oro» resta limitata all’area bresciana e al suo utilizzo da parte della tifoseria locale.
Per chi cercasse la statua: l’assenza di documentazione ufficiale e la natura leggendaria del racconto suggeriscono che l’ubicazione possa essere più un oggetto di fede popolare che un luogo verificabile con strumenti storici convenzionali.
Quali sono le versioni più famose di Madonnina dai riccioli d’oro?
La canzone ha conosciuto diverse interpretazioni nel corso degli anni. La versione più nota in ambito sportivo è quella del Coro Brescia Curva Nord, disponibile su YouTube con testo integrale (YouTube). Il gruppo Alpini Crocetta del Montello ha una propria versione diffusa nel circuito delle manifestazioni alpini (YouTube).
Versione del Coro Brescia Curva Nord
La versione della Curva Nord si distingue per l’adattamento del finale con il verso «siamo bresciani e siam figli tuoi». Numerosi video documentano l’esecuzione del coro in diverse occasioni: ritiri estivi, partite casalinghe e trasferte (YouTube). La dicitura associata ai video è esplicita: «MADONNINA DAI RICCIOLI D’ORO – CANTO POPOLARE e CORO CURVA NORD BRESCIA».
Versione del Gruppo Alpini Crocetta del Montello
Il Gruppo Alpini ha una propria versione che mantiene la struttura religiosa originale. La presenza del brano in compilation come «Alpini nel cuore» conferma la circolazione nel movimento alpino, sebbene la declinazione bresciana sia quella più marcata e documentata.
Interpretazioni di Enrico Musiani e I Girasoli
Enrico Musiani ha inciso il brano, con una scheda su Muztext che indica una data di pubblicazione del 9 aprile 2018 (Muztext). La registrazione dei Quelli di Bassano pubblicata da Fonola Dischi nel 2016 rappresenta un’altra interpretazione significativa (Fonola Dischi).
Tre contesti, tre versioni: la Curva Nord con il finale identitario, il mondo alpino con la struttura devozionale, e le incisioni discografiche con l’arrangiamento da liscio. Il brano si adatta senza perdere la melodia di base, dimostrando la flessibilità del canto popolare.
Per chi ricerca il brano, la scelta della versione dipende dal contesto d’uso desiderato: la versione sportiva della Curva Nord, quella devozionale degli Alpini, o l’incisione discografica.
L’anatomia di un canto diviso in due
La caratteristica distintiva di «Madonnina dai riccioli d’oro» è la sua doppia vita: canto mariano e inno sportivo. Le differenze tra le versioni non sono cosmetiche, ma strutturali.
| Elemento | Versione religiosa | Versione Curva Nord |
|---|---|---|
| Finale | Preghiera mariana generica | «Siamo bresciani e siam figli tuoi» |
| Destinatario | La Madonna e i fedeli | La comunità bresciana |
| Contesto | Messe, manifestazioni religiose | Stadio, palazzetti, eventi civili |
| Riferimento | Tradizione devozionale | Identità territoriale |
Il passaggio da un registro all’altro non è un tradimento del testo originale: è un adattamento che rivela come la musica popolare funzioni come contenitore semantico, capace di accogliere significati diversi a seconda di chi la esegue e in quale contesto. L’implicazione: i tifosi del Brescia non hanno «usurpato» un canto religioso, ma lo hanno fatto proprio riconoscendosi nei valori di semplicità, devozione e appartenenza che il brano già conteneva. La modifica del finale non stravolge la preghiera: la localizza.
Fatti confermati e aspetti da chiarire
Un’analisi rigorosa richiede di separare ciò che è documentato da ciò che resta incerto.
Cosa sappiamo
- Gli autori sono Secondo Gallizio, Bruno Garino e Armando Costanzo
- Il brano è documentato dagli anni ’80 in poi
- La Curva Nord del Brescia lo usa dalmeno dal 2011
- Esistono incisioni pubblicate da Fonola Dischi (2016) e da Enrico Musiani (2018)
- Il verso «siamo bresciani e siam figli tuoi» è un’aggiunta sportiva
Cosa resta incerto
- La data esatta di composizione
- L’ubicazione precisa della statua citata nel testo
- L’esistenza documentata di una statua lignea corrispondente alla descrizione
- Il collegamento ufficiale tra il brano e la città di Brescia
Per chi vuole approfondire: le lacune documentali non invalidano l’importanza culturale del brano, ma suggeriscono cautela nell’attribuire origini leggendarie a fonti storiche verificabili.
Voci dal campo
«Qualcosa di più di un canto popolare: un inno non ufficiale per i bresciani, un segno di appartenenza, soprattutto in Curva Nord e tra i tifosi del Basket Brescia.»
— Giornale di Brescia (sezione sport)
«Il testo originale viene modificato nel finale in ambito sportivo, sostituendo la conclusione con “siamo bresciani e siam figli tuoi” per adattarlo alla tifoseria.»
— Giornale di Brescia (2017)
«Un filo diretto col Paradiso che dona ai malati un conforto e un sorriso.»
— Testo del brano, versione Coro Brescia Curva Nord su YouTube
Le testimonianze convergono su un punto: «Madonnina dai riccioli d’oro» funziona come linguaggio condiviso che collega fede, musica popolare e identità locale. La forza del brano sta proprio nella sua capacità di parlare a pubblici diversi senza perdere coerenza.
Domande frequenti
Chi ha scritto la musica di Madonnina dai riccioli d’oro?
I compositori sono Secondo Gallizio e Bruno Garino, mentre il paroliere è Armando Costanzo. I crediti sono riportati nella registrazione dei Quelli di Bassano pubblicata da Fonola Dischi.
Quanto è lunga la canzone?
La durata varia a seconda dell’esecuzione, ma le registrazioni disponibili su YouTube oscillano tra i 2 e i 4 minuti, a seconda che si tratti della versione completa con tutti i versi o del solo ritornello adattato per lo stadio.
Esiste una versione strumentale?
Sì, diverse orchestre di liscio hanno registrato versioni strumentali del brano. Le piattaforme di streaming come Spotify includono diverse interpretazioni senza voce.
Perché si chiama Riccioli d’oro?
Il titolo deriva dal testo della canzone, che descrive una statua della Madonna con i riccioli d’oro. L’aggettivo «d’oro» richiama la tradizione devozionale popolare di adornare le statue mariane con corone e ornamenti preziosi.
Qual è il legame con gli Alpini?
Il brano è presente nel repertorio di diversi Gruppi Alpini, incluso il Gruppo Alpini Crocetta del Montello. La circolazione nel movimento alpino è documentata in compilation come «Alpini nel cuore – I migliori canti degli Alpini».
La canzone è stata censurata?
Non risultano casi documentati di censura del brano. La natura religiosa del testo non ha creato controversie, né in ambito sportivo né in ambito devozionale.
Quali sono le differenze tra le versioni dei tifosi e degli Alpini?
La differenza principale riguarda il finale: la versione della Curva Nord conclude con «siamo bresciani e siam figli tuoi», mentre le esecuzioni alpine mantengono la struttura religiosa originale senza modifiche al testo.
Per chi si avvicina a «Madonnina dai riccioli d’oro»: il brano non è solo un coro da stadio. È un frammento di cultura popolare italiana che ha trovato casa dove non ti aspetti, trasformando una preghiera mariana in un grido di appartenenza. La forza del brano sta nella sua capacità di parlare a credenti e non credenti, a tifosi e a chiunque cerchi un senso di comunità.

Harry Whitmore
Harry Whitmore è Caporedattore Calcio UK di MatchWire. Dopo anni trascorsi nelle redazioni londinesi a seguire notizie di squadre e a produrre articoli con scadenze serrate, ora gestisce l'agenda delle notizie britanniche, stabilisce le priorità quotidiane e garantisce che la copertura del calcio inglese di MatchWire sia rapida, documentata e accurata.
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